Matrimonio in Municipio

Cerimonia più breve e meno formale e solenne di quella religiosa (i bambini non avranno modo di spazientirsi!), si svolge di solito di mattina, in Municipio. Ma non è certo di rango minore rispetto al rito cattolico: in molti Paesi del mondo il matrimonio civile è la cerimonia più ampiamente diffusa.

L’abbigliamento ideale sarà più semplice, il trucco più sobrio. Ma è assolutamente concesso lasciarsi prendere dall’emozione… come nel momento del “sì” e dello scambio delle fedi!

Durante la cerimonia, la musica ha un ruolo più che altro di sottofondo. Alcuni Comuni hanno già una selezione di brani apposta per le cerimonie, altri chiedono un cd agli sposi. E’ da evitare la musica sacra ma anche i cantanti pop contemporanei, sarebbe meglio mantenersi su pezzi solo strumentali (classica, jazz). Per quanto riguarda le letture, gli sposi hanno ampia libertà di scelta.

La crescente diffusione delle nozze civili ha spinto negli ultimi anni numerosi comuni italiani ad autorizzare celebrazioni in luoghi diversi dal Municipio, spesso di particolare bellezza e suggestività, come castelli, ville o palazzi storici, chiese sconsacrate, teatri, o addirittura all’aperto. Potete trarre ispirazione dalla nostra gallery di foto!

Se il luogo che avete scelto non ha l’autorizzazione del Comune, una soluzione (matrimonio “Laico-Umanista”) è adempiere alle formalità legali in Comune in presenza dei soli testimoni e successivamente celebrare in presenza degli invitati nel luogo che desiderate e con qualsiasi tipo di personalizzazione vogliate, compreso per esempio un celebrante laico, scelto dalla coppia.

Alcune tradizioni appartengono tipicamente ai riti civili: la “cerimonia della candela” (gli sposi, con una candela ciascuno, accendono una candela più grande), la “legatura delle mani” o il piantare un albero, nel caso di un matrimonio all’aperto.

Altre tradizioni più universali sono indispensabili anche nel matrimonio in Municipio… come il lancio del riso all’uscita degli sposi!