Abbazia di Vezzolano

L’abbazia di Santa Maria di Vezzolano è il più importante monumento medioevale del Piemonte, un gioiello incastonato ai piedi di uno dei colli più alti del Monferrato.

Leggenda vuole che ad ordinarne la costruzione sia stato Carlo Magno, in omaggio alla Madonna dopo un’apparizione durante una battuta di caccia. Federico Barbarossa prese poi in protezione “la chiesa e il luogo” di Vezzolano, mentre non risparmiò dalla distruzione altre città come Asti e Chieri.

Esempio più pregevole in Piemonte di architettura romanico-lombarda, vanta il bassorilievo più antico in Italia.

A ovest di Albugnano, la chiesa abbaziale è uno dei principali monumenti dell’arte tardoromanica del Piemonte. Fondata nel XII-XIII secolo, fu sede prepositurale dei canonici agostiniani, se pure le strutture attuali appartengano alla tradizione cistercense, con forti influssi d’Oltralpe. La facciata è romanica, aperta da due portali; all’interno, archi acuti e volte a costoloni delle due navate (la terza di destra è inglobata nel chiostro attiguo) sono precocemente gotici. Tipica struttura della tradizione francese lo jubé, una galleria trasversale nella navata maggiore, una sorta di tramezzo che divide la navata centrale, impreziosita da un bel bassorilievo coi patriarchi ed episodi della vita di Maria (1189). Degni di nota: in un tabernacolo dell’altare maggiore, un quattrocentesco trittico policromo in terracotta a rilievo; sugli stipiti della finestra centrale dell’abside, Arcangelo Gabriele e Vergine Annunziata, pregevoli rilievi romanico-lombardi in pietra verde. Nel chiostro pregevoli affreschi del sec. XIII-XIV, fra i quali la Leggenda di Carlo Magno con l’episodio che secondo la tradizione portò alla fondazione dell’Abbazia. Attigua la Sala capitolare.

(Fonte: sito del Touring Club)