Chiesa San Giovanni, Savigliano

La vecchia chiesa situata al termine del vicolo San Giovanni, risale al XI secolo. Nel 1028, venne donata al monastero benedettino di San Pietro. La chiesa ha un destino di cantiere: restaurata a fine Trecento con il probabile prolungamento della navata centrale, secondo il Turletti è interessata da nuovi lavori nel 1454, che portano ad un diverso orientamento della facciata da ponente a levante ed alla ricostruzione di una navata meridionale e di parte di quella centrale. Ad inizio Seicento, in seguito ad un incendio, fu nuovamente necessario un recupero generale. La facciata attuale, di gusto eclettico con alcuni richiami al neogotico, è costruita a fine Ottocento. Il Novecento vede il definitivo declino della chiesa che, considerata ormai inadeguata al numero sempre maggiore di fedeli, viene sostituita da un nuovo edificio. Oggi l’antica parrocchia è utilizzata come cappella invernale dove sono ancora visibili nell’area absidale alcuni affreschi quattrocenteschi: una raffinata Annunciazione attribuita a Pietro da Saluzzo, una Madonna con Bambino in Trono, ed un Cristo in gloria fra la Vergine e San Giovanni Battista in cui si può riconoscere lo stile della bottega dei fratelli Biazaci di Busca. La nuova chiesa di San Giovanni sorge accanto alla precedente; i lavori per la costruzione vengono affidati all’Ing. Enrico Mottura, iniziati nel 1911; termineranno solo nel 1922. La grandiosa facciata con timpano sorretto da quattro colonne giganti è un esempio di ecclettismo. I lavori internamente proseguirono ancora per molti anni oltre il 1922; quelli degli anni Settanta portarono a un riordino dello spazio interno, con la costruzione, di un solo altare centrale a sostituzione di quelli esistenti, le pareti furono tinteggiate di lilla e bianco. Recentemente la chiesa ha subito nuovi restauri riportando le pareti al colore dell’origine e l’altare nella sua primitiva posizione. Nessun arredo della precedente chiesa è inserito nel nuovo edificio ad esclusione della statua lignea della Madonna del Carmine, opera settecentesca del saviglianese Domenico Gonella (1746).

(Fonte: sito dell’Ente Manifestazioni Savigliano)