Duomo di Torino

“Il duomo di Torino è fondato in età paleocristiana presso l’angolo nord-est delle mura romane, a fianco del teatro romano. Nel Medioevo il complesso episcopale è costituito da tre chiese affiancate: la basilica dedicata al Salvatore, il battistero di S. Giovanni Battista (nel corso del VII secolo eletto a chiesa cattedrale) e quella di S. Maria, adibita a funzioni parrocchiali. Il gruppo di edifici medievali è interamente demolito a partire dal 1491, per volontà del cardinale Domenico della Rovere, per costruire l’attuale duomo, aggiornato al nuovo gusto dell’arte rinascimentale. La realizzazione si deve all’architetto e scultore Bartolomeo di Francesco, detto Meo del Caprina, originario di Settignano, formatosi in Toscana e a Roma sui grandi modelli di Brunelleschi e Donatello. La chiesa realizzata è di limpide forme geometriche, con impianto basilicale a croce latina, spartita in tre navate da pilastri, interamente coperta da volte. Sulle pareti laterali si aprono in spessore di muro delle cappelle, a pianta alternativamente rettangolare e semicircolare, che ospitano altari devozionali donati dalle famiglie nobili torinesi e dalle corporazioni. La facciata è caratterizzata da tre eleganti portali, decorati con motivi ispirati alle antichità romane. Il materiale di rivestimento della chiesa deriva in gran parte dalle cave di pietra di Bussoleno, e conferisce al duomo un tono cromatico chiaro che lo distingue nettamente dagli altri edifici torinesi. Al fondo della chiesa è inserita la grandiosa Cappella della Sacra Sindone, iniziata nel 1668 su progetto di Guarino Guarini, e portata a termine nel 1694, dopo la morte dell’architetto. La nuova struttura è creata per offrire una sede degna alla reliquia della Sindone, fatta trasferire a Torino da Chambéry per volere del duca Emanuele Filiberto nel 1578”.

(Fonte: Piemonteitalia.eu)