Carmagnola

Di impianto medievale – il primitivo insediamento viene localizzato nell’attuale isolato di Gardezzana – dall’inizio del XIII secolo Carmagnola è legata al marchesato di Saluzzo, il cui dominio durò sino a metà del Cinquecento; in questo periodo la città è fortificata, viene costruito il castello, ma al contempo riconosciuta l’autorità comunale. Dopo un breve periodo di occupazione francese, quando da città murata viene trasformata in una moderna piazzaforte con bastioni, nel 1588 viene annessa ai territori del ducato sabaudo da parte di Carlo Emanuele I. Piazza Sant’Agostino è la piazza principale, il luogo civico per eccellenza. Un lato della piazza è dominato dalla facciata della chiesa di Sant’Agostino, edificata all’inizio del Quattrocento: le linee dell’originaria architettura si possono ammirare nell’abside a costoloni e nella copertura della navata centrale con grandi crociere ogivali, mentre in epoca più tarda viene rifatta la facciata, con portale rinascimentale opera di Meo del Caprino, e in età barocca la chiesa viene riplasmata e sopraelevata. La presenza di un sistema continuo di portici, che percorre tutta la via principale del centro, le case e i palazzi costruiti fra XV e XVI secolo, dalle finestre con cornici in cotto, testimoniano della vivacità commerciale e della prosperità della città sin dai tempi più antichi. Se nei secoli scorsi è stato un importante centro per la produzione della canapa, oggi Carmagnola è nota per la coltivazione del peperone – nelle varietà “quadrato di Asti”, “corno di bue”, “gigante di Carmagnola” – a cui è dedicata una popolare sagra.

(Fonte: sito Piemonteitalia.eu)