Cavour

Cavour ha un’antica storia che parte dai celti liguri romanizzati e che ha sempre, nei secoli, ruotato tutta intorno alla sua singolare altura che pare posta nel bel mezzo del piano quasi per caso.

Del suo fascino ha ben scritto il cavourese Giovanni Peyron (1909-1992), noto manager industriale degli anni cinquanta del ‘900, ma anche studioso appassionato e fecondo della sua terra sulla e della quale scrisse ben 9 libri, accurati e precisi.

“…alla Rocca di Cavour – spiega Peyron in uno dei suoi volumi – nell’età preistorica deve essere stato riconosciuto un privilegio di centralità ed un particolare carattere sacro per le sue caratteristiche rappresentative del luogo: un monte isolato, una sorgente di acqua. Il monte è sempre stato, nei periodi preistorici, oggetto di culto particolare perché rappresentava una forza della natura interpretata come divinità. La stessa probabile denominazione antica del luogo, Kab-UR, era stata creata dai primitivi che volevano far sapere ai loro simili, secondo la toponomastica antica, che in quel posto vi era “un’altura” capace di essere “abitazione” e una “presenza di acqua sorgente” …”

Fonte: sito della provincia di Torino