Fossano

Qualche informazione sulla città di Fossano:

La città è caratterizzata dalla presenza dei portici, che affiancano interamente via Roma e si sviluppano anche lungo altre strade del centro (tra cui via Cavour, via Garibaldi, via Barotti, via Muratori), e da interessanti palazzi medievali, rinascimentali e barocchi. Si segnalano tra gli edifici di valore storico-architettonico: il Duomo dedicato a San Giovenale, ricostruito tra il 1778 e il 1791 su progetto di Mario Ludovico Quarini, e l’annesso campanile di fine Trecento; il barocco palazzo del Comandante, ora sede di un istituto di credito; la chiesa della Santissima Trinità, per la Confraternita dei Battuti rossi, che si occupava degli infermi, negli anni Trenta del settecento, su progetto di Francesco Gallo; la settecentesca chiesa di San Filippo Neri, che conserva al suo interno interessanti affreschi dei fratelli Pozzo e di altri Autori Del Settecento.
Dell’antica cinta muraria cittadina permane solo il bastione della Porta del Salice, la Porta di San Martino e le mura a delimitazione dell’area di pertinenza del castello, oltre a dei resti visibili lungo viale Mellano. Da segnalare inoltre via Marconi, via Cesare Battisti, vicolo Baluardi, vicolo Fucine e via della Palocca, strade caratteristiche di Borgo Sant’Antonio.
Fossano fu sede, dal XVI secolo fino agli anni precedenti la Seconda Guerra Mondiale, di una piccola ma fiorente comunità ebraica. Di questa rimangono poche tracce in alcuni edifici del vecchio ghetto, situato in Via Falletti e in Via IV Novembre (la sinagoga fu demolita nel 1960) e nel cimitero ottocentesco di via Orfanotrofio, fuori dalla porta del Salice.
Alle vicende del castello è legato il Palio dei Borghi, una rievocazione di emozioni e di eventi significativi per Fossano e per la sua storia come l’accoglienza tributata dalla città a Carlo Emanuele I e l’infanta di Spagna Caterina d’Austria in occasione del loro viaggio nuziale da Barcellona a Torino. Protagonisti del Palio sono i Borghi cittadini che gareggiano in una appassionante giostra cavalleresca e il corteo ducale accompagnato dai voli delle variopinte bandiere maneggiate dagli abili sbandieratori “Principi d’Acaja”.

(Fonte: Piemonteitalia.eu)