Moncucco

Moncucco Torinese è un centro agricolo situato ai confini fra il Basso Monferrato Astigiano e la Collina Torinese. La zona venne abitata sin dall’antichità (sono state ritrovate tracce di insediamenti preistorici e romani), ma è con il medioevo che nasce e si sviluppa, ha un’economia in cui ancora oggi riveste un ruolo molto importante l’agricoltura. Si producono diverse qualità di vini, dei quali molti Doc (Denominazione di Origine Controllata) quali Freisa d’Asti, Bonarda, Malvasia di Castelnuovo don Bosco, Barbera d’Asti e Barbera del Monferrato, Piemonte Cortese e Chardonnay. Il Castello di Moncucco, così come si presenta ora, risale ai secoli XIV-XV, ma porta su dì sè i segni evidenti di ampliamenti e modifiche del XVIII e del XIX secolo. E’ un edificio grandioso ancora recintato da solide mura. Una torre di notevoli dimensioni sporge da una delle fiancate, mentre una seconda è posta al centro dell’edificio, come raccordo fra le due maniche del castello. Esso domina il paese e da esso si può ammirare un magnifico paesaggio che dalle colline del Monferrato si estende alle colline del Piemonte meridionale e a quelle torinesi, a Superga e all’arco alpino. Confina con la provincia di Asti e la provincia di Torino (Colline di Torino e il Basso Monferrato) e si trova in una zona dove la presenza di cave di gesso è documentata a partire dal Seicento e la cui produzione era rinomata e qualificata come ‘ … quello (il gesso) che serve all’arte del gessarolo, ossia per formarsi i modelli delle statue, dei bassorilievi …’. Tali depositi gessosi sono sfruttati da tempo immemorabile per la produzione di ‘gesso da presa’ utilizzato localmente dall’uomo per innumerevoli manufatti: solai, intonaci, stucchi, paliotti d’altare, meridiane, scansie, ornati di camini. A testimonianza di un passato uso del gesso decisamente produttivo sotto l’aspetto decorativo e tecnologico è stato istituito il primo nucleo del Museo del gesso (ospitato all’interno del castello di Moncucco) che raccoglie il materiale documentante la lavorazione preindustriale del gesso e il suo impiego nell’architettura tradizionale del Basso Monferrato a partire dal XVI secolo fino all’inizio del Novecento, con particolare riferimento al solai di gesso.

(Fonte: sito del Comune)