Vinovo

Nel XVI secolo il paese ebbe un notevole sviluppo con la costruzione del Castello dei Della Rovere, un imponente edificio dotato di quattro torri quadrate poste agli angoli della fabbrica, con corte centrale a portico e loggiato. Alla fine del secolo successivo, con il passaggio di proprietà ai Delle Lanze, vennero apportate diverse modifiche alla costruzione: l’intervento più significativo fu il rifacimento della facciata in stile barocco, nobilitata da una grande scalinata che conduce al giardino.
In alcuni locali del castello, nel 1776, venne installata una manifattura per la fabbricazione di maioliche e porcellane a pasta dura, denominata Manifattura di Vinovo: fondata da Giovanni Vittorio Brodel su concessione del re Vittorio Amedeo III, nel corso di pochi decenni (poiché venne chiusa già nel 1820, dopo la morte dell’ultimo proprietario, il chimico Vittorio Amedeo Gioanetti) assunse a fama internazionale, distinguendosi per le decorazioni, sullo stile del ceramista Pierre-Antoine Hannong, originario di Strasburgo, uno dei fondatori della fabbrica, per alcune particolari forme del vasellame prodotto, e soprattutto per la qualità dell’impasto e la brillantezza delle vernici utilizzate.
Nelle vicinanze dell’abitato sorge l’Ippodromo, dotato di piste per le corse dei cavalli, oltre che di maneggi.

(Fonte: sito Piemonteitalia.eu)