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Antonella & Matteo

L’alta uniforme da ufficiale. Quale momento migliore per indossarla? Matteo, il giorno del matrimonio, si è preparato meticolosamente da solo, a Galliate a casa dei suoi genitori: sotto il loro sguardo orgoglioso ha indossato la divisa più bella, per il giorno più bello.
Antonella intanto era a prepararsi dai suoi a San Benigno Canavese, con l’aiuto attento della madre, della sorella e delle amiche. C’erano già tanti invitati per un ricco buffet: lei è di origine calabrese e, com’è loro tradizione, sul mangiare certo non ci si risparmia!
L’abbazia di Fruttuaria a San Benigno, con la sua imponente torre campanaria di origine romanica, è stata la solenne cornice della celebrazione. La chiesa, ampia e decorata per l’occasione da bellissimi addobbi floreali, era affollata di amici e parenti.
Mentre Matteo da buon ufficiale teneva nervi saldi… Antonella era molto emozionata, e ancora di più all’uscita dalla chiesa, quando ha avuto il privilegio di essere accolta dal “ponte di sciabole”, tradizione nuziale diffusissima tra i membri dell’esercito, in cui gli sposi passano sotto le spade alzate dagli amici di lui, anch’essi militari.
Finita la cerimonia, è ora di festeggiare. Siamo rimasti nel Canavese, anche per il set fotografico e il ricevimento. Con gli sposi abbiamo fatto tappa al Castello di Agliè, già scenario della serie tv Elisa di Rivombrosa, per alcuni ritratti. Poi abbiamo proseguito verso Cuorgnè, al ristorante Principe Eugenio, elegante location ricavata all’interno di un castello dai tetti merlati, dove il proprietario è sempre gentile e disponibile.
Sciolti i nodi alle cravatte, posati i cappelli piumati, gli invitati hanno iniziato con una lunga serie di brindisi! Tutti si sono scatenati in balli e giochi, è stata una bellissima giornata di festa.

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