Chiesa SS Pietro e Paolo Apostoli di Gassino Torinese

Si tratta della chiesa più grande del paese e, con la chiesa della Confraternita dello Spirito Santo, è patrimonio storico-architettonico di maggiore pregio dell’intera zona. Le origini della chiesa sono riconducibili agli inizi dell’anno Mille, ai tempi del vescovo Landolfo. Venne ricostruita agli inizi del Seicento e due volte ristrutturata (1724 e 1761) nel secolo successivo.
La chiesa è a tre navate e custodisce due pregevoli opere pittoriche: nella cappella della navata sinistra una tela attribuita a Guglielmo Caccia detto «Il Moncalvo» (1568-1625), raffigurante la Visitazione; e, presso l’altare maggiore, una Madonna con il Bambino e i santi Pietro e Paolo di Claude-François Beaumont (1694-1766), pittore ufficiale di casa Savoia.
Era la Gassino dei primi anni dell’Ottocento, nella quale alla Parrocchia di San Pietro, era unito il cimitero, al tempo zona periferica del paese.
La parrocchiale di Gassino fu meta di visite pastorali di alte cariche ecclesiastiche appartenenti alla diocesi di Torino fin dalla seconda metà del 1500 (subito dopo il Concilio di Trento): dal cardinale Provana agli inizi del 1600 al cardinal Roero nel 1750, dal cardinale De Rorà nel 1774 al cardinal Franzoni nel 1838.

(Fonte: sito della Parrocchia)