Come sono diventata fotografa di matrimoni?

Ebbene sì: sono diventata fotografa, e mi sento molto fortunata perché è esattamente quello che ho sempre voluto fare.

Diventare fotografa era il mio destino, anche se non credevo che andando avanti mi sarei appassionata al matrimonio. Già da bambina fotografavo le gite, gli amici, le vacanze, e avevo sempre voglia di portare con me un ricordo di ogni avventura.

Come ho fatto? Con la mia storia vorrei dare qualche consiglio ai ragazzi che ci stanno provando… Sono sicura che abbiamo in comune tantissime cose. 🙂

come diventare fotografo di matrimonio

Fotografia, primo amore!

La prima Reflex non si scorda mai, e avevo 19 anni quando mi sono comprata la Nikon D300 col mio primo stipendio. Per la bellezza di 1300 euro mi sono procurata la mia macchina preferita (usata) con un obiettivo 18-105.

Era una cifra grossa per me, che mi sono faticosamente procurata svolgendo mille lavori. Prima regola: per coltivare la tua passione, qualche sacrificio è necessario. Questa è una legge che vale per tutti, e soprattutto per quei ragazzi che come me hanno sognato di diventare fotografi.

Quanto sei disposto a pagare per raggiungere il tuo obiettivo? Non parlo solo di impegno, ma anche di investimenti economici!

come diventare fotografo di matrimoni
Nei villaggi turistici, dove ho lavorato per due anni, ho avuto l’occasione di sperimentarla sul campo e imparare a fotografare da me. Ero contentissima. La professione di fotografa, che era un miraggio, stava diventando una possibilità più concreta.

Diventare fotografa di matrimoni… perché no?

Inizio a seguire JoyPhotographers sulla pagina Facebook. Mi ispiro alle loro foto, provo a “fare come fanno loro”, ne ammiro la gioiosa spontaneità che raramente si trova nelle fotografie di matrimonio.

Nel 2013, stanca del mio lavoro da receptionist, incoraggiata da un’amica decido di scrivere una mail allo studio. Era una domenica e non ricordo quante ore ho passato a correggere e riscrivere quelle quattro righe. Poi mi decido, o la va o la spacca, e clicco “invia”.

Stefano mi risponde l’indomani, e mi invita a passare in studio. Preparo l’iPad con le mie foto migliori, arrivo puntuale, un po’ agitata. Stefano mi accoglie sorridente e mi dice “scusa ma io ho un po’ di fame”, morde una mela e parliamo un po’. Come diventare fotografo di matrimonio? Avevo davanti un modello perfetto!

Uno strumento indispensabile: i Corsi

Inizio la mia esperienza in JoyPhotographers qualche giorno dopo, seguendo per un periodo i Corsi di Fotografia di Matrimonio proposti.

L’idea è che per diventare fotografi di matrimonio non basta fare qualche servizio a qualche cerimonia di amici e avere una Reflex e degli obiettivi nuovi fiammanti. Bisogna allenare l’occhio e la mente, oltre che il fisico, e bisogna impiegare tutte le energie disponibili il giorno del matrimonio! I Corsi di Fotografia di Matrimonio (JoyStart, JoySchool) preparano a tutto questo con delle lezioni teoriche e completa con la pratica quello che si è detto, per affrontare il grande giorno in stile JoyPhotographers.

Dopo un periodo di teoria, passiamo presto alla pratica, perché come dice Stefano è provando e riprovando che si tira fuori il meglio. Dallo sfogliare i libri si passa a osservare e lavorare le foto al computer. E poi eccola, la stagione dei matrimoni: vedere Stefano all’azione è un’altra cosa. Per l’occasione compro giacca e pantaloni nuovi, perché per iniziare sul serio non basta avere una Reflex! 😉

Partecipare ai matrimoni mi dà la possibilità di imparare il lavoro sul campo. Seguo ogni movimento, guardo e ascolto, provo a non essere in mezzo allo scatto, aiuto quando serve. Passo diversi mesi a osservare. Pian piano, poi, inizio a scattare durante i balli, fino ad arrivare a fotografare una preparazione dello sposo.

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Alice & Massimiliano – Foto di Martina Muscarello

…E venne il giorno del primo matrimonio!

Stefano decide di mettermi alla prova. Arriva il mio primo matrimonio, Simona e Alessio. Agitazione a mille, mal di pancia, sono quasi più emozionata della sposa! Ma va tutto alla grande, e torno a casa davvero soddisfatta. Gli sposi mi scrivono bellissime parole di ringraziamento. Hai presente quella sensazione? Il giorno prima sei presa dal panico e ti sembra di non essere all’altezza, il giorno dopo senti una grande iniezione di fiducia ed energia.

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Simona & Alessio – Foto di Martina Muscarello

Il percorso di crescita è molto lungo, e non si esaurisce soltanto nella JoySchool. Passo tanto tempo a imparare a usare le attrezzature e i programmi adatti, e ancora adesso continuo a imparare continuamente cose nuove e ad arricchirmi sia dal punto di vista professionale che umano.

Intanto… alzo la posta della mia scommessa. Decido di mettere la parola “fine” al lavoro da receptionist. Non è una decisione semplice: inizialmente mi metto prudentemente in aspettativa. Dopo un anno, ebbene sì: dico di no a un contratto a tempo indeterminato, per fare la fotografa. I miei genitori non la prendono molto bene… ma nel tempo vedono che cresco sempre di più e amo il mio mestiere: oggi hanno capito e sono stracontenti dei miei lavori. 🙂

martina muscarello joyschool

Vanessa & Denis – Foto di Martina Muscarello

Certo, ho avuto la fortuna di conoscere JoyPhotographers e attraverso la JoySchool entrare in una squadra eccezionale. Ma non si diventa fotografi di matrimonio dall’oggi al domani.

Ci vuole pazienza, umiltà, determinazione. A volte capita di demoralizzarsi, ma non bisogna perdere la rotta. Nessuno ti regala nulla ed è stupido aspettare che le opportunità cadano dal cielo. Una cosa però è certa, e l’ho sperimentata in prima persona: chi si impegna davvero raggiunge i risultati. Non subito, ma li raggiunge.

Quest’anno ho già un bel po’ di matrimoni in programma. Riguardandomi indietro, sono orgogliosa di tutte le mie scelte, e le rifarei!


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