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Bianzé

Del luogo, che ha restituito tracce di occupazione di epoca romana, si fa menzione per la prima volta nel 1159 e compare con il toponimo Blanzay fra i possedimenti del ricco monastero di S. Genuario di Lucedio. Bianzé è per molto tempo sotto la dominazione dei Tizzoni di Rive, anche se una parte del territorio è tenuta dalla potente famiglia vercellese dei Bicchieri. Nel 1362 le mura vengono completamente distrutte nella guerra fra il marchese del Monferrato e i Visconti ed esse sono successivamente ricostruire dal marchese Teodoro del Monferrato, entrato in possesso del territorio, nel 1387.
Rilevante è la presenza della parrocchiale di S. Eusebio, santo protettore della città. Come testimonia il campanile, questa chiesa, interamente ristrutturata con caratteri tipici dell’architettura barocca, è di origine tardo romanica. L´interno conserva numerose opere d´arte, tra cui quattro dipinti su tavola del XVI secolo di Defendente Ferrari, un trittico attribuito alla cerchia dei Giovenone e pregevoli opere in legno del XVII secolo, realizzate dall’intagliatore biellese Stefano Tempia di Mortigliengo.

(Fonte: sito del Comune)