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Druento

“Nella prima cintura torinese, Druento ha subito una rapida trasformazione nella seconda metà del secolo scorso, da piccolo paese agricolo a sede di numerose industrie. Una porzione del territorio che si estende a nord dell’abitato è oggi occupata da una parte del Parco Regionale della Mandria, che include i terreni un tempo riserva di caccia privata dei Savoia: fu Vittorio Emanuele II che, nel 1860, acquistò oltre la metà del territorio comunale di Druento per ampliare l’area destinata ad attività venatoria. Dal XIV secolo i Provana divennero signori del luogo, fecero erigere il castello e cingere di mura il borgo: di esse la parte superstite più evidente è costituita dall’arco presso la Casa del peso; altri interessanti resti della struttura fortificata sono costituiti dal ricetto del XIII secolo. Sotto il dominio del conte Ottavio Provana, ultimo signore di Druent (questo il nome del comune sino al 1936), ebbe inizio la costruzione della chiesa di San Michele, con l’annessa casa parrocchiale, chiesa che nel 1825 si sarebbe arricchita di una nuova facciata, in mattoni a vista, di un pregevole organo e del battistero. Fra gli altri edifici religiosi la chiesa romanica di Santa Maria della Stella, presso l’attuale cimitero, trasformata nel Seicento, la chiesa di San Sebastiano (XVI-XVIII secolo), la seicentesca cappella di San Rocco, e la chiesa della Santissima Trinità, costruita intorno al 1740 dall’omonima compagnia”.

(Fonte: Piemonteitalia.eu)